26
Fatti al tuo nulla
pieno.
Fallo fiorire.
Abituati
al digiuno che sei.
Che il tuo corpo lo impari.

 

32
Che ogni parola porti ció che dice.
Che sia come il tremolio che la sostiene
Che si mantenga come un battito.
Non devo proferire adorna falsitá, neanche mettere
inchiostro dubbioso né aggiungere lucentezza a ció che é.
Questo mi obbliga ad ascoltarmi. Ma siamo qui per dire
veritá.
Siamo reali.
Voglio esattezze terrificanti.
Tremo quando credo che mi falsifico. Devo portare di peso
le mie parole. Mi posseggono tanto come io a loro.
Se non vedo bene, dimmi tu, tu che mi conosci, mia
bugia, segnalami l’impostura, sfregami la truffa. Te ne
saró grato, sul serio. Impazzisco per corrisponderti.
So il mio occhio, aspettami nella notte e scorgimi,
scrutami, scuotimi.

español
[t] al italiano por Gina Alessandra Saraceni
.  .  .  .  .  .  .  .  . .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .   .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .

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© Rafael Cadenas